“In un bosco mi piace mettere l’orecchio per terra e sentire che cosa raccontano le radici al cielo e i sentieri alle galassie”

Cosa sono le Bibò?

Le BIBO sono delle piccole “casette” rustiche interamente in legno massello locale, realizzate da cooperative del settore forestale, che ospitano al loro interno alcuni libri di cooperative editoriali. L’obiettivo è quello di dare vita a una iniziativa che possa guardare a tutto il territorio nazionale per promuovere, soprattutto nei piccoli centri, la lettura e l’attenzione all’ambiente.

Dove trovo le Bibò?

Le BIBO’ sono collocate in diversi Comuni, a partire da alcuni piccoli Comuni piemontesi, che potranno in questo modo creare luoghi di Book crossing all’aperto, promuovendo la lettura, la cultura, il rispetto dell’ambiente e il proprio territorio.

Un’iniziativa che parte dal Piemonte, ma che guarderà a tutto il Paese. Le prime tre Bibò verranno collocate in Piemonte in alcuni comuni montani: il progetto verrà poi “lanciato” a livello nazionale per creare una rete di BIBO’ per la promozione della Lettura, la valorizzazione dei territori.

Come nasce la Bibò?

La prima Bibò è stata presentata in anteprima al Salone del Libro di Torino: sono realizzate dalla Società Cooperativa Agricola Valli unite del Canavese - Segheria Valle Sacra, da una idea di Scrittura Pura Casa Editrice Società cooperativa. ​

Le cooperative sono portatrici di valori di dialogo, di confronto, di cultura. Le BIBO’-Biblioteche dei Boschi sono l’essenza della nostra vicinanza ai territori, della nostra volontà di essere propositivi e positivi nella promozione delle lettura e dunque della Cultura nel nostro Paese. Una piccola azione concreta che dai nostri 100 anni vuole seminare ‘cultura’ per il futuro.
Maurizio Gardini
Presidente Nazionale di Confcooperative
Le oltre 1300 cooperative della Federazione Cultura Turismo e Sport sono caratterizzate da una forte vicinanza con i territori dove operano. Le BIBO’ sono un esempio concreto di questa capacità di interpretare i bisogni delle nostre comunità. I dati ci dicono che oggi 6 comuni su 10 sono senza ‘librai’ (dati ricerca La Sapienza). Le librerie si trovano a mezz’ora di auto per più di 10 milioni di persone. Il nostro territorio ha dunque bisogno di punti di accesso alla lettura semplici, immediati, che diano una opportunità in più ai cittadini di poter avere accesso alla lettura. Ecco perché abbiamo pensato alle BIBO’, iniziative che sanno unire cultura, natura e valorizzazione dei territori minori.
Irene Bongiovanni
Presidente Confcooperative Cultura, Turismo Sport
Il settore Forestale oggi conta numerose piccole cooperative sparse in tutti i territori montani del nostro paese e ha voluto fortemente questa iniziativa. Ambiente, Natura e Cultura devono sempre di più ‘viaggiare’ insieme. In Confcooperative abbiamo la grande opportunità di poter avere tutta questa ‘filiera’ e dunque è stato naturale immaginare qualche cosa che desse un vero valore aggiunto a tanti Comuni.
Gianni Tarello
Responsabile nazionale del Settore di FedagriPesca
Le BIBO’ saranno molto di più che semplici punti di Book Crossing. Saremo anche ideatori e promotori di animazioni letterarie e culturali nei territori che decideranno di ospitare le BIBO’. Crediamo che sia una iniziativa concreta di promozione della lettura che porterà risultati in termini i attenzione e sensibilizzazione.
Stefano Delmastro
Responsabile Nazionale del Settore Editoria e Comunicazione

Dicono di noi ...

La Stampa (19/05/2019)

Bibò è un progetto

La Confederazione Cooperative Italiane, Confcooperative, è la principale organizzazione di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo e delle imprese sociali italiane per numero di imprese (19.000), persone occupate (528.000) e fatturato realizzato (66 miliardi di euro di fatturato). I soci rappresentati sono oltre 3.300.000.

Confcooperative FedagriPesca Associa 3.300 cooperative agricole, agroalimentari e della pesca, oltre 430.000 soci per un fatturato di 29 miliardi di euro.

Confcooperative Cultura Turismo Sport Associa oltre 1300 cooperative, 144.500 i soci, che danno lavoro ad oltre 15 mila persone, per un fatturato aggregato di 820 milioni di euro.